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Il Primo e il Secondo Specchio Esseno rivisitati

IO SONO ME

Estratto del libro:

I seguenti sono due capitoli che riguardano il Primo e il Secondo Specchio Esseno. Arcangelo Miranda li ha rielaborati e reinterpretati poiché nella stesura originale c'erano molti errori e mancanze in tutti gli Specchi, specie nel Quinto e nel Sesto.

Qui trovi la parte PRESENTAZIONE

 

IL PRIMO SPECCHIO ESSENO dei rapporti umani

Influenza sulle relazioni: vediamo e critichiamo negli altri le nostre colpe.

Frase tipica: prima di togliere la pagliuzza dall'occhio del fratello, rimuovi la trave che è nel tuo.


Molte volte ci siamo trovati ad essere oggetto di invettive esagerate o siamo stati presenti quando qualcuno le indirizzava a qualcun altro. Ci erano sembrate invettive troppo fuori luogo, esagerate, sceneggiate e ramanzine che non ci aspettavamo e, onestamente, non ne comprendevamo il motivo.
Questa è la tipica reazione o funzione del primo Specchio: la persona che ha commesso delle azioni dannose, attacca chi si trova di fronte se, in qualche modo, la situazione del momento lo aggancia alla colpa della cattiva azione che ha compiuto. Ecco quindi il motivo di una esagerata reazione rispetto al momento: la persona è schiacciata dall'enorme quantità di carica del senso di colpa e attaccando si sente meglio; ma in ogni caso se la prende con un bersaglio sbagliato.
Questo specchio ci rimanda ciò che siamo nel momento presente e, quando siamo in preda di sensi di colpa, non ci rimanda ciò che siamo in profondità, il nostro IO SONO ME, ma solo una reazione emozionale.
Quando siamo in questo specchio, il mondo si riempie di persone con cui litigare e verso cui inveire.
Alla fine, quando la persona crolla sotto il peso delle sue reazioni emozionali (ci possono volere anni), essa non aggredirà più per difendersi come faceva prima, ma comincerà ad identificarsi e difendere le persone che versano nelle condizioni di coloro verso cui commise azioni dannose e non sarà più oggettiva nei confronti della realtà in quanto le emozioni la sopraffaranno nelle valutazioni.
Quando le reazioni sono continue, si può arrivare al punto che la persona non aggredisca più poiché la sua forza è ormai diminuita e a quel punto verrà risucchiata nelle emozioni negative che provocò nelle persone colpite e valuterà che il mondo intero si sentirà così: se d'improvviso si sente strana, lei crederà che tutto il mondo si senta strano, se si sentirà depressa crederà che tutto il mondo si senta depresso.
Quando ci troviamo circondati da modelli di comportamento che restimolano le nostre emozioni negative, noi ci sentiamo in quel modo. Uno specchio può solo riflettere condizioni emozionali negative e la gioia non può essere riflessa perché non è un'emozione; la gioia è qualcosa che tu hai dentro e non dipende da influenze esterne ed è una caratteristica di una elevazione spirituale.
Quindi erroneamente si crede che uno specchio possa riflettere condizioni positive quali gioia, estasi e felicità, ma questo non è possibile. Uno specchio può solo riflettere condizioni emozionali negative e la gioia non può essere riflessa perché non è un'emozione. Ciò che per l'essere spirituale elevato è una condizione propria, per un individuo emozionale è un riflesso. Un individuo elevato sarà in gioia e tutto il mondo sarà gioioso, ma non perché il mondo gli riflette la gioia, bensì perché è lui che è gioioso dentro.
Se si crede che uno specchio possa riflettere qualcosa di “positivo” (la persona può entrare in euforia in un ambiente euforico), in realtà è solo conseguenza del fatto che una polarità emozionale che noi giudichiamo gradita e che ci fa sentire di essere collegati ad altri al pari del maniaco-depressivo va in risonanza; quindi, nell'atto della sua fase maniacale, l'individuo si sente bene perché sta comunque vampirizzando energia.
Nessuno potrebbe essere effetto emozionale se non avesse compiuto azioni dannose che gli hanno fatto crollare l'abilità di fronteggiare le situazioni determinando forme-pensiero stazionarie intorno al suo corpo-fisico le quali divengono sensibili agli stimoli ambientali. Oltre al fatto di commettere qualcosa contro qualcuno, l'altra causa dei sensi di colpa sono le azioni non fatte, cioè le inazioni, le quali, alla base, hanno la nostra incapacità di dire no determinando il rimanere in situazioni non gradite alla nostra vera natura.
Dove c'è reazione non c'è presenza e quando cominciamo a rispondere con reazione ad emozioni stiamo creando, proprio con le nostre emozioni, persone che devono dare un senso alle nostre emozioni negative da attaccare per dare una concretezza alla nostra polarità. Se abbiamo rubato e cominciamo a criticare i ladri, avremo bisogno di ladri da criticare che ci deruberanno in continuazione ed è stata proprio la nostra reazione emozione primaria a farci apparire i ladri nel nostro mondo. Il disagio della reazione emozionale non deve quindi mai essere usata come motivo per comportarci di nuovo nel modo dannoso che diede inizio alla spirale discendente.
Le emozioni sono la forma più facilmente disponibile per far accadere le cose nella nostra vita, per cui è necessario non alimentare cose sgradevoli; questo è il motivo per il quale una procedura che scarica il senso di colpa ripulisce l'area emozionale della persona, l'ambiente si spopola da presenze ostili e l'individuo smette di compiere l'azione negativa per farsi scoprire e fermare.

COME USARE IL PRIMO SPECCHIO
Nel profondo di ognuno di noi c'è la capacità di sapere cosa stiamo sbagliando; in tutti i casi un atto dannoso e il conseguente senso di colpa, è dovuto al fatto di credere che quel comportamento ci serva per sopravvivere, per cui, il più delle volte, usiamo la Ragione Nascosta per sembrare ciò che non siamo e per poter avere l'occasione di colpire alle spalle colui che vediamo come impedimento alla sopravvivenza. Della Ragione Nascosta ne abbiamo parlato, è la base della natura umana, ed è quella che ci fa sentire separati in un mondo in cui tutto è unito; il fatto di osservare la partenza delle nostre paure e il come mettiamo in moto la Ragione Nascosta, fa sì che il meccanismo del commettere qualcosa contro il nostro simile si spenga.

… e ricorda:
Non ci può essere elevazione spirituale
se non c'è compassione per tutte
le parti dell'esistenza
poiché l'intera esistenza sei TU e non puoi
disinteressarti di una parte di te
perché la vedi separata dal tuo corpo
fisico a causa di un'illusione
conseguenza di una
percezione di livello umano.

 

IL SECONDO SPECCHIO ESSENO dei rapporti umani

Influenza sulle relazioni: con questo atteggiamento solidifichiamo nella nostra vita ciò che detestiamo e detestiamo qualcosa poiché siamo stati traditi da essa.

Frase tipica: quando entra in gioco il possesso delle cose terrene è difficile per gli uomini ragionare secondo giustizia.


Più siamo intrappolati nella natura umana, maggiormente la critica che noi indirizzeremo agli altri sarà intensa. Questo è uno Specchio le cui radici sono molto raffinate: ci spinge a criticare colui che ci ha traditi e ci piazza nella nostra vita persone che ci tradiscono. La sensazione di tradimento la possiamo provare quando diamo fiducia a qualcuno e di conseguenza ne rimaniamo delusi; ma le delusioni da aspettative mancate (e le critiche che poi originiamo) sono il maggior indicatore di quanto noi stiamo violando la nostra libertà e, di conseguenza, a causa della natura olografica della realtà a 360°, di quanto intenso sia il livello di controllo che vogliamo esercitare sugli altri, motivo per il quale un tradimento ricevuto determina grosse ondate di giudizio. Il giudizio non è altro che un tentativo di riuscire a spingere colui che ci ha tolto l'energia a ridarcela poiché in sua assenza non ci sentiamo di sopravvivere. Il fattore base di questo Specchio è la carica che abbiamo sugli atteggiamenti, specie quando consideriamo che l'onesta, ad esempio, sarebbe l'unica cosa che vorremmo capitasse nella nostra vita. È scritto che Dio creava la sia la luce che le tenebre e, in quanto creazione divina, erano buone, ma l’uomo ha definito come cattivo tutto ciò che è correlato alle tenebre: questo fa comprendere come si generi una carica quando non accettiamo gli atteggiamenti degli altri e desidereremmo nella nostra vita solo un determinato genere di atteggiamenti; l'aspettativa è un concetto parzializzante e quindi polarizzante: vediamo.
Nella versione originale, il secondo Specchio ci riflette ciò che giudichiamo nel momento presente, ma la comprensione del meccanismo di questo Specchio, ci avverte della perversa influenza che può avere su di noi in quanto, seppur similare al primo, è molto più sottile.
Se tu vuoi essere artefice della tua vita, devi essere l'originatore delle tue idee e agire con serenità. La serenità ha una peculiarità molto particolare: non può dipendere da cause esterne, ma è qualcosa di maturato totalmente dentro di noi; la serenità ha come nemico primo le aspettative. Nessuno può sentirsi sereno sapendo che la sua vita è un terno al lotto poiché risultato delle decisioni di altri, vero? È vero che possiamo trovarci in situazioni turbolenti dell'ambiente, ma il discorso è come tu le percepisci. Se siamo certi di voler giungere ad un obiettivo e la persona a cui abbiamo fatto riferimento ci “tradisce”, probabilmente significa che abbiamo fatto solo una scelta sbagliata verso la persona, le abbiamo appiccicato su una aspettativa. Se tu vuoi raggiungere una cosa, devi solo tenere il focus sulla cosa da raggiungere, poi il panorama adatto a alla tua situazione si aprirà da solo e se la persona a cui tu facevi riferimenti fallisce, ne subentrerà un'altra; ma se noi cominciamo a criticare quella persona che ci ha traditi, allora avremo nella nostra vita persone da criticare per soddisfare la nostra fame di criticismo. Le aspettative sono in relazione alle persone e queste le mettiamo lì perché, grazie al risultato raggiunto, possiamo trarne un guadagno emozionale; ma questa cosa va a discapito della serenità la quale può essere mantenuta solo se il tuo focus rimane sull'obiettivo e a patto che sotto all'obiettivo stesso non ci sia una Ragione Nascosta. Cosa vuoi produrre nel tuo cuore, ANP o ET-1? L'apertura del cuore dipende da come tu vedi le cose e non dalle cose che gli altri fanno: ciò significa che le cose nel mondo accadono, ma a seconda di come tu la percepisci il tuo cuore produrrà le sostanze dell'immortalità o quelle della morte: ANP o ET-1. Un'apertura di cuore non ha aspettative: porre aspettative sulle persone deve produrre necessariamente, quale fattore di bilanciamento della polarizzazione, il tradimento; poi il tradimento genera la critica e quest'ultima riporta il tradimento nella scena per far sì che la tua critica continui ad esistere.
Questo meccanismo sarebbe da tenerlo a mente mille volte al giorno al fine di abbracciarne l'intero significato; in un certo momento la persona sperimenterebbe una comprensione improvvisa e si accorgerebbe che tutto ciò che esiste è illusione e il fatto di mantenere questa illusione fa rimanere bloccati nelle emozioni.
Come vedere le cose, come percepirle: questo è il problema. Ad esempio un giorno potremmo vedere una persona in modo benevolo e il giorno dopo (a patto che non sia stato tu a fare qualcosa verso la persona, altrimenti ricadresti nel primo specchio, quello della critica per auto-riflesso) la persona diviene il bersaglio preferito delle nostre critiche: questo accade quando la persona ha tradito le tue aspettative e ti ha disancorato nei tuoi obiettivi o ideali.
Il seguente è un esempio di bilanciamento dei fattori di polarizzazione che faccio spesso per spiegare questo Specchio; qualcuno dice che, pur non avendo mai derubato nessuno, è spesso soggetto al fatto che gli rubano in continuazione la macchina. Eppure la persona giura che non è nel suo modo di fare il rubare agli altri e quindi si chiede perché gli accada ciò. Il suo problema sta nel fatto che lui critica l'atteggiamento del rubare perché loda l'onestà. Il solo fatto di considerare ciò spezza l'Uno e non lascia liberi di essere; ciò non significa che il ladro abbia più diritti delle persone oneste, ma solo che anche una carica sull'onestà stessa è causa di un problema opposto. La nostra attenzione critica viene catturata dalla sollecitazione emozionale che si attiva quando un'aspettativa viene tradita e viene scoperto il nervo della ragione nascosta che avevamo costruito sotto. Quando le persone ragionano in termini di colpa o di premio (aberrazione del salvatore), perdono di vista la meccanica effettiva della cosa.
Questo è quindi lo Specchio del tradimento ricevuto: tu ti fidavi che le cose sarebbero andate in un certo modo, ma qualcuno ti ha scardinato le tue certezze e adesso ce l'hai con lui, ti hanno rubato la macchina a cui tenevi tanto. Quindi è vero che c'è questo genere di responsabilità da parte di qualcuno verso di te, ma qual è la tua di responsabilità? Cosa hai fatto tu affinché la cosa ti colpisse e ti imprigionasse emotivamente? Il problema del secondo Specchio è l'aspettativa e questa è in relazione al grado di libertà che tu lasci agli altri, diretta conseguenza di quanta libertà concedi al tuo essere. Se un individuo è sull'essere, lascerà tutti liberi di essere; questo dovrebbe far comprendere che non puoi sentirti libero nella misura in cui possiedi le cose, ma se le cose tu le sei. Come ti si potrebbe tradire se tu fossi quella cosa? Un essere spirituale diviene l'esperienza che ha prodotto e in tal caso non è possibile perdere quella cosa poiché essendo lui stesso la cosa, se la può ricreare in qualsiasi istante con l'esperienza; se invece possiedi senza esserla (avere) sei sempre preoccupato che qualcuno te la possa portare via; quindi ci attacchiamo alle cose e le usiamo per esercitare controllo sugli altri (Ragione Nascosta) ogni volta che limitiamo il nostro essere. Il problema reale non è che ti viene rubata la macchina, bensì che senza quella macchina non puoi esercitare uno status di controllo verso gli altri. Per questo la frase chiave di questo Specchio è l'aforisma quando entra in gioco il possesso delle cose terrene è difficile che gli uomini ragionino secondo giustizia. Non sto dicendo che tu debba approvare alcuni comportamenti, il furto non è mai da approvare, ma dico che se queste cose capitano e tu ti senti “offeso” è perché è in discussione il tuo livello di libertà d'essere e di conseguenza quello degli altri.
Quando acquistiamo la macchina, ci mettiamo sopra delle aspettative. Ci serve a qualcosa e questo diviene un dato stabile per noi, poiché d'ora in poi facciamo affidamento sull'uso di quell'autovettura; poi ce la rubano: in questo modo ci hanno violato un'aspettativa, ci sentiamo traditi e la conseguenza naturale di questa cosa è criticare i ladri che ci hanno fatto quella cosa contro la nostra volontà. Nota bene: contro la nostra volontà; è questo ciò che questo specchio ci riflette, qualcuno che fa la cosa contro la nostra volontà, ma la massa emozionale che vibra in noi è quella formatasi dal fatto che noi abbiamo violato il flusso del nostro Sé, cioè abbiamo ridotto la libertà. Vale sempre il concetto che cuore puro non può subire offesa.
Chiaramente dobbiamo far appello al buon senso che non sempre tutto ciò che può accaderci deve necessariamente dipendere da noi: se sulla terra stesse per schiantarsi un asteroide non ci sarebbe una tua responsabilità diretta. Sto solo dicendo che le cose possono capitare e non sono conseguenza di cristiana punizione come siamo portati a credere spesso. Tuttavia se sull'evento ci metti l'attenzione quelle cose capitano a te e, scatenata l'emozione, si ricreerà continuamente. L'abilità di un essere sta nel fatto di non farsi prendere emozionalmente dalle cose che capitano, per cui se non stai usando la Ragione Nascosta e sei sincero in quello che fai, riuscirai meglio a fronteggiare l'ondata emozionale del tradimento; se invece vivi di espedienti per controllare gli altri, allora hai aspettative e quindi ti troverai “deluso” o meglio tradito, dalle aspettative mancate.
Ma la cosa su cui riflettere è che, se le emozioni creano, vuol dire che stiamo mettendo lì tutta una serie di cose sgradevoli che prima o poi ci salteranno addosso. Man mano che queste cose si presentano dovremmo analizzare cosa questi rapporti ci riflettono. Quindi chiediamoci se gli avvenimenti che ci colpiscono non sono così come noi siamo e se in realtà stiamo giudicando coloro che ci proiettano nella nostra vita queste situazioni. Scopriremo che costoro, in un tempo e in un modo o nell'altro, ci hanno traditi perché noi non tolleravamo quel genere di comportamento. Il problema di questo Specchio è quando andiamo al di là dell'oggettiva valutazione, cioè quando ricadiamo in un giudizio accompagnato dall'emozione. Luce e tenebre sono i due ingredienti della Vita.

COME USARE IL SECONDO SPECCHIO
Dovremmo ricordare spesso che quando stiamo facendo qualcosa lo facciamo in quanto Tutto e che quando accadono le cose è il Tutto stesso, secondo un piano a noi sconosciuto, che sta mettendo ordine al caos. È necessario evitare il giudizio di quegli atteggiamenti che non ci piacciono ed è proprio questo il motivo per cui quelle cose si presentano nella nostra vita, cioè per far sì che noi abbracciamo il Tutto e non solo una parte della vita. Ciò non significa che dobbiamo approvare comportamenti atti alla distruzione di persone e cose, ma solo di non averne un giudizio con carica emozionale, cioè critico. Ancora una volta, la capacità di essere se stessi, senza far quindi ricorso alla Ragione Nascosta, ci permette di ritornare ad essere in grado di osservare e di fermare questo genere di condizione.

 

 

Vai alla scheda prodotto questo libro è un eBook

 

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